post

Centro clinico di psicoterapia “La psicoterapia al centro”

Centro clinico di psicoterapia “La psicoterapia al centro”

Centro clinico come luogo in cui fermarsi

“Psicoterapia al centro” è uno spazio in cui fermarsi e andare al centro delle cose, che sono le emozioni, le relazioni emozionalmente significative, la convivenza nei contesti di lavoro e di vita. Pomerium Onlus si propone come spazio fisico e simbolico in cui avviare un processo di riflessione che si può intraprendere individualmente, in gruppo o all’interno di contesti istituzionali e organizzativi, per recuperare obiettivi, per individuarne di nuovi, per costruire senso e significato nella vita relazionale, sociale e lavorativa.

Centro clinico come spazio in cui occuparsi dei problemi della vita quotidiana

L’associazione Pomerium propone un servizio di psicoterapia rivolto a persone che si confrontano con dei problemi di vita quotidiana come difficoltà lavorative, conflitti nei rapporti, problemi di coppia, ecc. Eventi critici vissuti spesso in solitudine e che possono presentarsi come stati d’ansia, depressivi, oppure condizioni di stress, paure, pensieri fissi, ecc. Aspetti della vita a cui si sente di voler ridare senso.
Come psicoterapeuti proponiamo interventi il cui obiettivo è quello di avviare con i clienti un processo di riflessione in grado di recuperare e definire nuovi obiettivi, riconoscere e sviluppare risorse che possono essere spese nella vita di tutti i giorni.

Centro clinico come risorsa per il territorio

Il centro clinico si propone come una risorsa psicosociale e socioculturale per il territorio, quale luogo in cui poter offrire un sostegno alle famiglie, lavorare con i gruppi, svolgere dei laboratori terapeutici o di socializzazione. In tal senso Pomerium collabora con enti locali, servizi sociosanitari, ha diverse interlocuzioni con scuole, cooperative sociali ed associazioni che propongono iniziative sul territorio.

Centro clinico come contesto con rapporti con enti pubblici e privati

“Psicoterapia al Centro” è una iniziativa che, in accordo con i servizi pubblici invianti, può eventualmente offrire tariffe calmierate.

Si riceve su appuntamento tramite i seguenti riferimenti:

Dott. Nicola Lupo 380 / 79 58 237

Dott. Krisitian Avilloni 327 / 00 19 154

Via Ferentino 48, Roma (RM)

post

Formazione riconosciuta per gli insegnanti 2019/2020

Oggetto: presentazione del corso “Formazione alla competenza organizzativa

Chi siamo

Pomerium Onlus è un’associazione di psicosociologi, psicoterapeuti e progettisti che offre servizi socio-culturali di consulenza intervento, ricerca e sviluppo per migliorare la qualità della vita nei contesti sociali ed organizzativi come la scuola. L’Associazione Pomerium Onlus ha, infatti, progettato un percorso formativo a partire dalla necessità di supportare la collaborazione professionale tra i vari attori scolastici per la piena funzionalità dell’autonomia scolastica e l’acquisizione di modelli e metodologie di lettura dei problemi che s’incontrano nel lavoro efficaci e di qualità. Consideriamo la formazione una leva potente per la promozione della qualità organizzativa e professionale, ritenendo tutti i soggetti coinvolti nel processo di miglioramento dell’organizzazione alla quale appartengono. Tale proposta è da intendersi quale sviluppo del lavoro fatto con alcuni progetti svolti da Pomerium, come il progetto “100 percorsi a Centocelle” finanziato della Regione Lazio, il progetto europeo “Centocelle School of Wor(L)ds” oltre a numerose altre interlocuzioni con scuole dell’infanzia, primarie e secondarie italiane. 

Obiettivi del corso

La ‘competenza organizzativa’ è costrutto della psicosociologia. Possiamo intendere con questo la competenza a leggere l’emozionalità caratterizzante il contesto organizzativo in cui ci si trova e ad assumere una funzione utile al suo interno, tenendo conto delle risorse disponibili e della domanda dei clienti del servizio offerto (Carli, Paniccia, Salvatore, 1995). Il corso perseguirà nello specifico i seguenti obiettivi:

  • Sviluppare la competenza organizzativa dei docenti e facilitare i docenti a stare in modo competente entro i rapporti;
  • Supportare l’integrazione tra scuola, famiglie e territorio;
  • Potenziare l’integrazione dei percorsi didattici con le esperienze di vita degli studenti;
  • Acquisire modelli di lavoro di gruppo tra docenti (tutoring, mentoring, cooperative teaching, sostegno diffuso) e di utilizzo del gruppo classe;
  • Acquisire modelli d’integrazione, attraverso adattamenti reciproci e organizzati di volta in volta, tra docenti, studenti e l’organizzazione scolastica d’appartenenza.

Sviluppare la competenza organizzativa dei docenti e facilitare i docenti a stare in modo competente entro i rapporti;
Supportare l’integrazione tra scuola, famiglie e territorio;
Potenziare l’integrazione dei percorsi didattici con le esperienze di vita degli studenti;
Acquisire modelli di lavoro di gruppo tra docenti (tutoring, mentoring, cooperative teaching, sostegno diffuso) e di utilizzo del gruppo classe;
Acquisire modelli d’integrazione, attraverso adattamenti reciproci e organizzati di volta in volta, tra docenti, studenti e l’organizzazione scolastica d’appartenenza.

Sviluppare la competenza organizzativa dei docenti e facilitare i docenti a:

  • stare in modo competente entro i rapporti;
  • Supportare l’integrazione tra scuola, famiglie e territorio;
  • Potenziare l’integrazione dei percorsi didattici con le esperienze di vita degli studenti;
  • Acquisire modelli di lavoro di gruppo tra docenti (tutoring, mentoring, cooperative teaching, sostegno diffuso) e di utilizzo del gruppo classe;
  • Acquisire modelli d’integrazione, attraverso adattamenti reciproci e organizzati di volta in volta, tra docenti, studenti e l’organizzazione scolastica d’appartenenza.

Fasi del corso

Dal primo al quinto incontro il gruppo di lavoro dei partecipanti verrà messo in condizione di parlare delle proprie attese circa la formazione e costruire obiettivi utili e sensati entro l’esperienza di ognuno. Il corso di formazione, basandosi su una metodologia psicosociale, sarà organizzato in modo da permettere ai partecipanti di apprendere dall’esperienza. Attraverso l’utilizzo di specifici strumenti come focus group, lavoro di gruppo, role playing, esercitazioni, giochi analogici, monitoraggio delle competenze e supervisione dei casi portati dai docenti partecipanti, gli incontri saranno articolati in sessioni di lavoro in piccoli gruppi e sessioni plenarie di discussione.

1) Nella prima fase verrà individuata la domanda formativa degli insegnanti interessati al corso. Questa fase raccoglierà le idee e il punto di vista dei docenti circa il rapporto tra scuola, famiglie e territorio, con particolare attenzione ai problemi che pongono la disabilità, i bisogni educativi speciali e le culture a rischio di marginalità sociale.

2) Nella seconda fase si discuteranno i casi organizzativi esistenti nelle scuole, con l’intento di costruire un modello proprio di ogni scuola e di ogni insegnante per promuovere l’integrazione e la convivenza a scuola ed entro i gruppi classe.

3) L’ultimo incontro sarà dedicato ad una verifica conclusiva del processo formativo.

Destinatari

Il corso è rivolto a Dirigenti Scolastici; Docenti curricolari scuola dell’infanzia, primaria, secondaria di I grado e II grado, Docenti referenti, Docenti con funzioni strumentali, figure di supporto.

Modalità di partecipazione: Il corso ha una durata di 30 ore complessive, suddivisi in N.6 incontri di N.4 ore ciascuno, con frequenza bimensile. Qualora richiesto sarà possibile valutare una modalità di formazione intensiva. La frequenza necessaria è di almeno 22 ore. Sono ammessi al corso i Dirigenti scolastici, i Docenti scuola dell’Infanzia, i Docenti scuola primaria, i Docenti scuola secondaria di I grado, i Docenti scuola secondaria di II grado. Il corso avrà due sessioni, una per i mesi di ottobre – novembre – dicembre ed una seconda nei mesi di febbraio – marzo – aprile.

Direttore Responsabile: Giulia Marchetti

Relatori / Formatori / Facilitatori: Sara Manieri, Nicola Lupo, Kristian Avilloni, Felice Bisogni, Stefano Pirrotta

CONTATTI

coordinamento@pomeriumonlus.org – Tel. 3288180618 – tel. 3336666543

post

Tirocinio post-lauream in psicologia clinica a Roma

Per svolgere il tirocinio post-lauream presso l’associazione Pomerium Onlus iscriviti sul portale della Sapienza di Roma e proponi una tua candidatura. Sarai contattato per dei colloqui di committenza con i tutor del tirocinio.
Il prossimo semestre inizia il 15 settembre 2019.
Link utili:
– Portale per la gestione dei tirocini: gestionaletirocini.uniroma1.it.
– Pagina contatti di Pomerium Onlus: contatti.
– Regolamento per lo svolgimento dei tirocini: regolamento dei tirocini.


PROPOSTA FORMATIVA

Obiettivi generali e specifici del tirocinio professionalizzante

Obiettivo del progetto formativo è quello di sviluppare le competenze utili per l’avvio della professione, costruire strumenti per analizzare la domanda di una specifica organizzazione o di un specifico territorio e pensare servizi coerenti con tale domanda. L’ipotesi formativa è che tali competenze siano utili sia ai tirocinanti che intendono avviare la professione che per lo sviluppo organizzativo dell’associazione ospitante che, al momento, sta strutturando dei servizi in diversi ambiti, come la formazione per gli insegnanti, servizi per neo-genitori, servizi per disabilità e malattia mentale e le loro famiglie, in rapporto a diverse scuole, centri di salute mentale, cooperative e associazioni di famigliari.

Fasi del lavoro

Il progetto prevederà le seguenti fasi di lavoro:

  1. confrontarsi con il gruppo di tirocinanti circa le proprie attese sulla professione e creare un gruppo di lavoro a partire da tali aspettative insieme con i tutor;
  2. individuare temi e questioni di interesse comune al gruppo di lavoro e all’organizzazione ospitante e svilupparli quali aree in cui organizzare dei servizi psicologici;
  3. individuare insieme al gruppo di lavoro e all’organizzazione ospitante le organizzazioni pubbliche e private e gli interlocutori interessati a partecipare ad una ricerca-intervento;
  4. svolgere una ricerca-intervento tramite la metodologia dell’Analisi Emozionale del Testo – EAT – secondo come è stata modellizzata da Renzo Carli e da Rosa Maria Paniccia nel 2002 (Franco Angeli Editore) e analizzare i risultati ottenuti;
  5. Organizzare una restituzione agli interlocutori partecipanti e proporsi loro come gruppo di professionisti;
  6. fare un’offerta di servizi sui problemi incontrati tramite la ricerca-intervento.

Metodologia e strumenti da apprendere durante il tirocinio professionalizzante

La metodologia adottata è quella dell’analisi della domanda e dell’analisi emozionale del testo, quale strumenti di conoscenza della cultura di una data organizzazione e di un dato contesto. Tale analisi è utile per una duplice obiettivo: conoscere i problemi su cui si intende lavorare, ma anche mettere in rapporto i diversi interlocutori che di una certa questione si occupano, proponendo la competenza organizzativa del gruppo di lavoro quale dispositivo utile ad offrire servizi psicologici.
Si adotterà il metodo del lavoro di gruppo, quale dispositivo utile a coordinarsi e monitorare la propria implicazione nel lavoro.

Competenze da acquisire durante il tirocinio professionalizzante

Si richiede che il tirocinante acquisisca diverse competenze organizzative, come: la competenza a lavorare in gruppo e analizzare la propria implicazione emozionale nel lavoro psicologico-clinico, conoscere il funzionamento organizzativo delle organizzazioni degli psicologi, individuare e tessere rapporti con diversi stakeholders pubblici o privati accomunati da una certa questione, sviluppare una propria cultura di impresa utile i diversi contesti di lavoro.


CHI SIAMO

Pomerium Onlus è un’associazione di psicoterapeuti nata nel 2013 che lavora offrendo progetti e servizi per scuole, famiglie, cooperative, ASL ed enti locali. Propone attività di progettazione e ricerca-intervento volte allo sviluppo organizzativo di persone gruppi e istituzioni, a partire dalla prospettiva metodologica della psicosociologia e della psicoanalisi ad orientamento analisi della domanda.
Pomerium lavora principalmente promuovendo la convivenza delle categorie a rischio marginalizzazione nei contesti sociali e produttivi in cui interviene e si occupa inoltre di innovazione sociale, cioè della necessità di individuare nuovi modi per gestire i servizi per la disabilità, l’invecchiamento e l’integrazione, utilizzando gli strumenti della musealizzazione, del videomaking, dello storytellig per costruire una letteratura su questi complessi problemi.
I soci e i collaboratori di Pomerium si stanno al momento occupando di diversi progetti:

  • Sviluppare un centro clinico in cui offrire servizi psicologici e psicoterapeutici per scuole, famiglie, persone, gruppi e istituzioni.
  • Proporre alle scuole inferiori di Roma un corso di formazione per insegnanti denominato ‘Formazione alla competenza organizzativa: il gruppo classe come strumento di integrazione’. Tale corso è attualmente accreditato presso l’ufficio scolastico regionale della provincia di Roma.
  • Con un’associazione di famiglie e grazie a finanziamenti pubblici e privati, si sta occupando a partire del tema del “Dopo di noi” di costruire un modello abitativo per le persone con disabilità, non fondato sulla cura, ma sulla convivenza.
  • Con un’associazione di famiglie e tramite il finanziamento ‘Inclusione attiva’ della regione Lazio si sta occupando di creare un contesto produttivo e gratificante per le persone con disabilità che possa fungere da alternativa e integrazione per la rete dei centri diurni.
  • Tramite un primo finanziamento della comunità europea e un secondo della regione Lazio, si sta occupando di creare dei percorsi di riscoperta di un quartiere romano, della costruzione di un museo virtuale di questo territorio, con la possibilità di organizzare festival ed eventi che possano promuovere la convivenza al suo interno.
post

Progetto “Mastri Biscottai Crescono”

PROGETTO FINANZIATO DALLA REGIONE LAZIO E DAL FONDO SOCIALE EUROPEO – FSE

IDEA PROGETTUALE: Il progetto “Mastri Biscottai Crescono” nasce da una riflessione sul difficile inserimento lavorativo delle persone con disabilità. L’idea è quella di formare alle competenze spendibili nel mercato del lavoro, ma anche fornire stimoli ai destinatari del progetto, delineare una mission in cui possano riconoscersi e appassionarsi, intorno alla quale far nascere giorno dopo giorno un’impresa che li renda protagonisti, ciascuno con un proprio ruolo e una propria responsabilità.

CHI SIAMO: Committente del progetto è l’Associazione Ylenia e gli Amici Speciali”, un’associazione di famiglie interessate alla qualità della vita dei propri figli con disabilità, con particolare attenzione all’aspetto abitativo e lavorativo. Come esperte di cucina alberghiera parteciperà l’Organizzazione di Volontariato “Con Gli Altri”. In funzione di pubblicizzazione e di creazione di una clientela dei prodotti realizzati, così come con funzione di monitoraggio gestione del progetto, parteciperà l’associazione Pomerium Onlus. La cooperativa sociale Percorsi Zebrati Onlus. parteciperà invece come come esperta in educazione all’autonomia di persone con disabilità.

OBIETTIVI:Con il progetto intendiamo valorizzare le vocazioni personali di 15 giovani adulti con disabilità, realizzare a Roma una startup di biscotti per cani quale contesto produttivo a misura di persone con disabilità, sviluppare le competenze imprenditive e organizzative dell’associazione capofila YAS, sviluppare un senso di fiducia delle famiglie per il rapporto tra disabilità e contesti di lavoro, costruire un marchio di prodotti e servizi di eccellenza per animali domestici, costruire un “Grande Raccordo per l’Autonomia Lavorativa” – Rete GRAL – con i partner del progetto.

ATTIVITA’ NEL DETTAGLIO: Come previsto dalla Regione Lazio e dal Fondo Sociale Europeo – FSE – i N.15 partecipanti tra i 18 e i 35 anni hanno la possibilità di fare un’esperienza lavorativa retribuita di N.600 ore totali, ripartite in diverse fasi e attività (circa 15 ore a settimana) percependo per questo 300€ al mese per N.10 mesi. La prima fase consisterà nell’individuare i partecipanti e costruire un rapporto di fiducia con le loro famiglie. Gran parte delle attività del progetto, per un totale di N.432 ore, saranno svolte in N.3 piccoli gruppi di N.5 partecipanti che lavoreranno in parallelo, cioè “Biscuits workshop”, “Emporio di biscotti” e “Packaging e Marketing”. Altre attività saranno svolte in assetto plenario, come il corso di “Educazione all’Autonomia”, il “Corso sui Diritti e Doveri dei Lavoratori”, la “Simulazione di Impresa”, le visite in aziende e il monitoraggio degli obiettivi di operatori, partecipanti e le rispettive famiglie. Nello schema successivo le attività nel dettaglio.

ALTRI PARTNER DEL PROGETTO: Ognuno per un aspetto specifico, non ultimo, per far conoscere il progetto e i suoi risultati, il progetto vedrà la partecipazione della Direzione promozione Tutela ambientale e Benessere degli animali del Comune di Roma, l’Ordine dei medici Veterinari della provincia di Roma, l’Istituto Professionale di Stato per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera “Tor Carbone”, il Dipartimento di scienze e tecnologie chimiche dell’Università Tor Vergata, il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (CREA), l’Associazione italiana dei responsabili ed esperti di gestione progetto (ASSIREP).

CALL FOR PARTICIPANTS: TI INTERESSA PARTCIPARE? Sei una persona con disabilità, un ente pubblico o privato, un’associazione, una cooperativa o un professionista del settore e ti interessa avere maggiori informazioni sul progetto? Scrivi una mail a coordinamento@pomeriumonlus.org

Progetto finanziato dalla Regione Lazio e dal Fondo Sociale Europeo.

post

Percorsi nei quartieri e il contributo della psicologia

Il contributo di psicologia alla costruzione di percorsi, eventi e format di intervento per quartieri e città

Diverse sono le organizzazioni, le associazioni e i professionisti che a diverso titolo si occupano di territorio, di quartieri, di città e di periferie, come architetti, archeologi, urbanisti, storici, artisti, storici dell’arte, guide turistiche, fotografi, videomakers, antropologi e psicologi. Un punto su cui tutte queste diverse realtà in qualche modo convengono è che anche i contesti urbani e sociali apparentemente privi di risorse, sono in realtà ricchi di storia, paesaggi e prospettive culturali interessanti e che queste risorse se accuratamente viste, lavorate e riorganizzate possono essere messe al servizio dei cittadini.

Tra i diversi format esistenti, come musei, centri culturali diffusi ed eventi di quartiere, un format che da diversi anni sta riscuotendo un discreto successo ad esempio nella città di Roma sono i “percorsi” all’interno dei quartieri, per valorizzare la street art, l’archeologia, la storia orale e le attività commerciali. Si propongono cioè come momenti in cui abitanti, famiglie e cittadini possano lasciarsi guidare da un professionista, per gettare uno sguardo divergente su di un pezzo di città che altrimenti si tende a dare per scontato.

Se questo punto sembra essere chiaro a tutti quelli che lavorano in questo modo, meno chiaro è invece come tali percorsi possano portare ad un reale sviluppo di un territorio, come tali percorsi possano creare convivenza in una certa porzione di città, come questi percorsi possano divenire un servizio socioculturale duraturo, come trasformare la partecipazione in nella creazione di un tessuto sociale e di un senso di appartenenza.

Come gruppo di psicologi associati che sta da tempo riflettendo su questo e su altri format di intervento, pensiamo che un evento culturale come quello di un percorso urbano possa rispondere alle questioni e alle esigenza di chi vive, studia e lavora in uno specifico territorio, purché si ragioni su:

  1. a chi si rivolgono i percorsi;

  2. come tali percorsi vengono utilmente calati in un dato contesto;

  3. come tali percorsi sono utili a trattare problematiche psicosociali specifiche e contestuali;

  4. come scegliere i punti di interesse da inserire in un dato percorso e perché;

  5. tenere a mente che i punti di interesse scelti sono luoghi di un’importanza simbolica e non solo artistica e culturale;

  6. l’utilità di pensarli anche come pretesti per l’incontro, la convivialità, la creazione di appartenenza e nuovi rapporti.

Quali percorsi per quali problemi e il contributo della psicologia

Ragionare su questi punti è molto complesso, motivo per cui il contributi di un’associazione di psicologi può essere un utile contributo.

Un altro contribuito che Pomerium può dare è tenere a mente un possibile legame tra specifici problemi e il percorso che si intende costruire. E’ ad esempio rilevante tenere a mente se un dato percorso attraversa una zona urbana periferica o semiperiferica, se questa è caratterizzate da vissuti di marginalità e da problemi di convivenza, se si tratta di un contesto privo di centri culturali, oppure se piazze e spazi verdi sono prive di una progettualità a lungo termine, oppure se anziani, bambini e famiglie che vivono il territorio sentono di avere poche occasioni di incontro, socializzazione e scambio.

Inoltre come psicologi interessati a sviluppare interventi in grado di produrre un alto impatto sociale che tenga insieme la dimensione della sostenibilità economica e di quella sociale, riteniamo utile individuare dei modi per coinvolgere nella costruzione e nell’organizzazione dei percorsi le attività produttive del territorio, i cittadini e le scuole. Su questi, ma anche su altri temi e altri format di intervento possiamo ragionare insieme.

post

Laboratorio aquiloni Fai volare un desiderio

Nell’ambito dell’evento “Dalla terra al cielo”, organizzato da LABGOV, LUISS e l’APS 100eacapo, il 7 maggio Pomerium Onlus sarà al parco archeologico di Centocelle con il suo laboratorio di aquiloni “Fai volare un desiderio”.
Scuole, famiglie, giovani, bambini, genitori e nonni sono i benvenuti. Vi aspettiamo!

Ecco la mappa con il punto di incontro prescelto per le attività e il programma della giornata.

Mappa parco

Dalla terra al celo parco centocelle 7 maggio

post

Presentazione progetto plus

PRESENTAZIONE DEL PROGETTO EUROPEO PLUS. POLITICIANS LISTEN TO US

Mercoledì 30 marzo 2016, alle 18.30, presso la “casa della partecipazione” via dei sabelli 88/a

 

SCELTA DEI CANDIDATI PER UNO SCAMBIO INTERNAZIONALE E AVVIO DI UN GRUPPO DI LAVORO LOCALE SULLA SOCIAL ECONOMY

Interverrà Emanuele Gisci, Assessore alle Politiche Educative e per la Famiglia del Municipio Roma II”.

 

Pomerium Onlus cerca 4 giovani tra i 20 e i 30 anni interessati a partecipare a uno scambio internazionale, che si terrà a Siviglia dal 17 al 24 luglio 2016 sul tema della social economy. Tale opportunità é interamente finanziata dal programma europeo Erasmus Plus e prevede l’incontro con giovani provenienti da 10 paesi della zona dell’euro-mediterraneo (Egitto, Francia, Israele, Italia, Marocco, Portogallo, Spagna, Tunisia e Turchia e del Belgio). Il topic del progetto è l’imprenditorialità sociale da parte dei giovani e la promozione di un dialogo con la politica locale, nazionale o comunitaria volto a incentivare le opportunità economiche e sociali che dalla social economy derivano.

 

Gli interessati possono avvisare della loro presenta e iniziare a partecipare tramite il link all’evento: www.facebook.com/events/687033558102664/

Altre informazioni sul progetto sono invece consultabili qui: www.pomeriumonlus.org/it/call-for-participant-progetto-plus/

post

Progetto europeo PLUS

CALL FOR PARTICIPANTS

Pomerium Onlus cerca 4 giovani interessati a uno scambio europeo, che si svolgerà a Siviglia dal 17 al 24 luglio 2016, sul tema della social economy.
Se vuoi partecipare a uno scambio internazionale, se lavori o ti interessi all’economia sociale, allora leggi questa call e inoltra la tua domanda.

MISSION DEL PROGETTO
Plus è un progetto organizzato dalla Fondazione spagnola Tres Culturas del Mediterràneo, finanziato dal Programma Europeo Erasmus+. Fra marzo e luglio 2016, 40 giovani provenienti da 10 Paesi dell’area Euro-Mediterranea (Egitto, Francia, Israele, Italia, Marocco, Portogallo, Spagna, Tunisia e Turchia e del Belgio), faranno ricerche, si incontreranno e discuteranno del ruolo dell’economia sociale per combattere la disoccupazione giovanile. La particolare composizione di questo partenariato potrebbe inoltre permettere l’esplorazione di alcuni temi connessi a quello dell’economia sociale, come la convivenza e la multiculturalità, l’inclusione e l’intergazione sociale in Europa, lo sviluppo di un’economia e uno scambio nell’area euro-mediterranea.

SOCIAL ECONOMY. Cos’è? Come Svilupparla?
Il termine “economia sociale” è utilizzato per definire una parte specifica dell’economia: un gruppo di organizzazioni (storicamente raggruppate in quattro grandi categorie: cooperative, mutue, associazioni e, più recentemente, fondazioni), che perseguono primariamente scopi sociali e sono caratterizzate da sistemi di governance partecipativi. Per quasi due secoli, queste organizzazioni hanno prodotto beni e servizi “a fianco” del mercato (ossia le imprese private) e dello Stato (cioè le istituzioni del settore pubblico)1.
Ogni territorio si trova confrontato con una particolare declinazione di questo concetto all’intero della propria realtà. Interesse del progetto è andarne ad esplorare tali specificità. Crediamo che ciò possa essere utile, per tutti quei professionisti che lavorano nell’ambito del volontariato, delle associazioni, delle cooperative, per pensare alla propria funzione in un contesto più ampio, come quello europeo, e in rapporto alla politica territoriale, promuovendo quindi un dialogo tra persone e istituzioni vissute a volte come distanti.

PLUS. Il Progetto.
Coordinato dalla Fondazione spagnola Tres Culturas del Mediterràneo, supportato da partner da altri 9 Paesi, PLUS intende focalizzarsi sulle misure politiche in atto nei diversi Stati euro-mediterranei che incoraggiano l’economia sociale, come una forza di sviluppo sostenibile nel lungo periodo. Considerando che i giovani sono fra i gruppi sociali maggiormente colpiti dalla disoccupazione, l’economia sociale potrebbe essere un fattore decisivo per aumentare l’occupazione giovanile e di altre fasce sociali a basso potere contrattuale.

Le attività di PLUS sono divise in due fasi:

FASE I: ricerca e preparazione del meeting internazionale.
Ogni partner locale sta al momento selezionando N.4 partecipanti con i quali svolgere ricerche e raccogliere documentazione sulle politiche regionali per lo sviluppo dell’economia sociale nel proprio territorio. Tale lavoro sarà realizzato tramite interviste, focus groups, incontri con policy makers, analisi di documenti esistenti in merito. Durante i lavori di ricerca, i partecipanti con il supporto di Pomerium Onlus, scriveranno un testo in cui includere informazioni che mettano in risalto quali strumenti sono utilizzati a supporto dello sviluppo economico di quel dato territorio, come ad esempio sussidi, uffici, seminari, buone pratiche, incontri vari in atto.
Tempi: Aprile–Giugno 2016

FASE II: meeting internazionale a Siviglia, Spagna.
I 40 partecipanti (4 per ogni partner) si incontreranno a Siviglia dal 17 al 24 Luglio 2016. Obiettivo dell’incontro è quello di presentare i risultati di ogni gruppo, discuterli e scambiare buone pratiche e idee. I risultati del lavoro verranno restituiti agli interlocutori con cui si è lavorato nella prima fase e a uteriori decisori politici interessati.
È importante sottolineare che tutti i lavori di questa seconda fase verranno realizzati in inglese, la cui conoscenza è prerequisito fondamentale per partecipare al progetto.
Tempi: 17-24 Luglio 2016.

Partecipazione e Selezione
Ogni partner del progetto sta selezionando 4 partecipanti. Per poter partecipare alle selezioni, è necessario:

  1. avere fra i 20 e i 30 anni;
  2. avere una buona conoscenza della lingua inglese;
  3. avere interesse nei temi dell’economia sociale e della partecipazione dei cittadini alle decisioni politiche.

Nel corso del processo di selezione si cercherà di favorire il bilanciamento fra i generi e l’inclusione di soggetti con minori opportunità.

Per inviare la tua candidatura, manda entro e non oltre il 31 marzo una email a coordinamento@pomeriumonlus.org con oggetto “candidatura PLUS” con allegati:

I candidati saranno invitati a un colloquio conoscitivo. La selezione conclusiva avverrà in ogni caso entro la fine di Marzo 2016. Per qualsiasi domanda o richiesta, è possibile scrivere a coordinamento@pomeriumonlus.org con oggetto della mail “Informazioni PLUS”.

ALLEGATI

  1. Pannello di presentazione (locandina del progetto).
  2. Application form (da salvare, compilare e reinviare).
  3. Call for participants (il testo di questa pagina).
  4. Tutti gli allegati (file .zip con tutti i file).